Moda, vestiti e abbigliamento: investimenti sempre più crescenti

L’abbigliamento rappresenta uno dei pochissimi settori in cui la gente ha continuato ad investire a dispetto delle vere o presunte crisi finanziarie degli ultimi anni, specie relative al passaggio lira euro. Il settore della moda, vestiti di lusso e abbigliamento casual ha conosciuto un’impennata considerevole e la gente investe all’impazzata sulla sua persona e sul vestiario in generale.

I capi di abbigliamento più gettonati in tal senso sono sicuramente giacche, completi e scarpe, queste ultime godono di volumi di affari davvero esorbitanti. Mediamente il valore degli abiti che una persona indossa durante una giornata invernale può attestarsi tranquillamente attorno ai 1000 euro, e contrariamente a quanto si pensa sono giovanissimi e adolescenti i più spendaccioni: la firma dell’abito è vista più come attestazione sociale che come scelta per qualità effettiva del capo di vestiario e i genitori sono tacitamente complici di tale tendenza.

Moda e investimenti

Il settore dell’abbigliamento ha risposto a questa crescente impennata di investimenti pro capite con una vera e propria settorializzazione del settore moda e abbigliamento. Un esempio lampante di tale diversificazione esasperata all’insegna della specializzazione lo troviamo nelle grandi città italiane come Roma, Milano, Firenze in cui si può notare che la specializzazione è molto nidificata e i negozi spopolano tra le vie più celebri: ad esempio nel settore dell’abbigliamento a Roma in una grande città come la capitale il tutto è la naturale evoluzione del concetto, discutibile o meno, di acquistare il proprio vestiario non più nei negozi dei grandi centri o centri commerciali che siano ma l’acquisto del singolo abito e del singolo accessorio viene perfezionato nei negozi specializzati delle vie del corso.

Risulta chiaramente evidente come in un contesto del genere i prezzi complessivi dell’abbigliamento stesso vadano a lievitare in maniera spropositata, specie in virtù del fatto che i negozi specializzati posseggono una vasta gamma di firme e marchi, molto più assortiti di un centro commerciale e difficilmente viene presentato proprio il modello base che è relativamente il meno costoso.

Palestra

Palestre: anche lo spogliatoio conta!

Con l’arrivo dell’inverno molte sono le persone che decidono di iscriversi in palestra, per tenersi in forma e non ritrovarsi all’arrivo della primavera con antiestetici rotolini di ciccia accumulati un po’ ovunque o semplicemente per riuscire a fare un po’ di movimento e contrastare la sedentarietà che caratterizza la quotidianità di molte persone anche quando le condizioni atmosferiche e le temperature esterne non sono proprio delle più clementi. Molti sono i fattori che spingono una persona ad optare per una palestra anziché per un’altra, dai prezzi alle attività offerte, ma anche lo spogliatoio può determinare il successo o l’insuccesso di una palestra.

Forse non ci si pensa, ma lo spogliatoio è uno spazio fondamentale in ogni palestra, perché è qui che i frequentatori delle palestre stesse trascorrono molto tempo, e se gli utenti non si trovano a loro agio nello spogliatoio, perché è sovraffollato, o sporco, o per qualsiasi altra ragione, difficilmente metterà di nuovo piede in quella stessa palestra, anche se questa fosse il top per altre ragioni.

Per questo motivo quando si gestisce una palestra è indispensabile prestare particolare attenzione all’organizzazione, all’arredo (armadi e panche per spogliatoi) e alla gestione dello spogliatoio, cercando di non lasciare nulla al caso e senza sottovalutare l’importanza che questa componente può avere rispetto al successo o all’insuccesso dell’attività. Ecco dunque qualche indicazione su come dovrebbe essere lo spogliatoio ideale.

Tre variabili da non sottovalutare

La prima variabile da valutare è la posizione degli spogliatoi: l’ideale sarebbe evitare che gli utenti debbano passare attraverso le sale d’allenamento per accedere agli spogliatoi e cercare di limitare le sovrapposizioni tra i percorsi da compiersi con le scarpe da esterno e quelli da percorrere con le scarpe da ginnastica. Un altro importante fattore da valutare è quello delle dimensioni: calcolare male le dimensioni dello spogliatoio potrebbe causare un sovraffollamento degli spazi, con conseguente e comprensibilissimo malcontento da parte dei clienti, ma bisogna stare anche attenti a non esagerare creando ambienti troppo ampi e dispersivi. Un buon consiglio potrebbe essere quello di creare più spazi per lo spogliatoio, da chiudere o aprire a seconda dell’affollamento della palestra.

Per quanto riguarda invece l’aspetto degli spogliatoi, è molto importante scegliere arredi e materiali con la massima cura. Data la natura stessa dello spogliatoio, è opportuno optare per materiali resistenti, igienici e facili da pulire; per quanto riguarda i materiali usati per le pavimentazioni, a tutte queste caratteristiche si deve aggiungere anche la proprietà antiscivolo. Per quanto riguarda gli arredi, bisogna innanzitutto specificare che uno spogliatoio si compone di diverse aree, ognuna delle quali necessita di un arredo specifico: solitamente c’è un ingresso, lo spogliatoio vero e proprio con armadietti e panche, un antibagno dotato di lavabi, il bagno e la zona asciugacapelli.

Per quanto riguarda i tipi di arredo per lo spogliatoio vero e proprio, si può optare tra diversi tipi di mobili: armadi per spogliatoio con divisorio pulito sporco, armadietti singoli o con più sportelli per più persone, armadi multivano e così via. Importante è, anche in questo caso, la scelta della disposizione dei vari spazi dello spogliatoio: evitare, per esempio, che i frequentatori siano costretti a usare le ciabatte bagnate anche negli spazi in cui si accede con le scarpe da ginnastica o da esterno non aiuta solo loro a sentirsi più a loro agio, ma aiuta anche a tenere gli spazi più puliti.

Dimmi che scarpe porti e ti dirò chi sei

Ballerine, scarpe da ginnastica, stivali o tacchi alti? Quali sono le scarpe che preferisci e che porti più volentieri? Rispondendo a questa domanda non svelate solamente qualcosa a proposito del vostro stile e del vostro look, ma anche del vostro modo di essere. Perché se è vero che non bisogna giudicare un libro dalla copertina, d’altro canto è anche vero che l’abbigliamento è diventato una sorta di mezzo di espressione, tramite il quale possiamo dare sfogo alla nostra personalità. E quando si parla di abbigliamento femminile, una menzione speciale va fatta per le scarpe, l’oggetto del desiderio di ogni donna. I modelli di scarpa sono innumerevoli, e se le donne apprezzano tanto questo accessorio è anche perché permette loro di sbizzarrirsi e personalizzare il proprio look.

Dimmi che scarpe porti e ti dirò chi sei, dunque! Ovviamente le generalizzazioni sarebbero sempre da evitare, ma scagli la prima pietra chi, facendo la conoscenza di una persona nuova o incontrando un ragazzo potenzialmente piacente non ha fatto cadere l’occhio, oltre che su attributi fisici sui quali è meglio non dilungarsi, anche sulle sue scarpe. Perché una donna stilosa magari inorridisce davanti ad un sandalo infradito portato di sera, mentre una ragazza giovane e sportiva si può tranquillamente far imbambolare dalle scarpe da tennis che fanno tanto bello e dannato. Certo poi le persone bisogna conoscerle, ma è innegabile che la prima impressione che una persona ci fa dipende anche dal suo look.

Scarpe, look e personalità

Non siete ancora convinte? Provate a passare in rassegna i tipi di calzature indossate dalle vostre amiche, colleghe e conoscenti, e provate a collegare la personalità di ognuna con le scarpe che porta. Probabilmente scoprirete dei fili rossi che legano un tipo di scarpa a un tipo di persona; certo le persone non sono catalogabili in tipi, come invece si potrebbe fare con le scarpe, ma alcune affinità tra le persone che portano gli stessi tipi di scarpe si possono trovare, eccome.

C’è la tipa sempre in tacco e scarpe eleganti, la donna romantica legata ad un’idea di femminilità un po’ vecchio stile, che cerca di essere il più possibile curata per sentirsi sempre a proprio agio in ogni occasione; c’è la ragazza in scarpa da corsa – anche se magari non corre – che trasmette agli altri il messaggio: “io alle apparenze non ci tengo”; ma c’è anche un altro tipo di scarpa da ginnastica, quella che alcuni potrebbero definire da centro sociale, il tipo di scarpa preferita dalle ragazze – e dai ragazzi – che vogliono far sapere agli altri di essere degli alternativi – qualsiasi sia il significato di questa parola – che evitano la musica commerciale come la peste e che amano andare ai concerti rock; c’è poi la donna in tacco a spillo, un po’ aggressiva forse, spesso sicura di sé e della propria femminilità.

Sicura di voler esprimere la propria femminilità, magari in modo meno sfacciato, è anche la donna con le ballerine, che con scarpe ultrapiatte ma eleganti dà l’idea di una persona che non vuole dare troppo nell’occhio pur non rinunciando ad essere donna. Tutto il contrario della donna truzza, che ovviamente esprimerà la propria personalità con scarpe altrettanto truzze. E poi, in generale, una persona che porta un paio di scarpe molto bizzarre o ipercolorate sarà con tutta probabilità una persona che non ama le convenzioni, viceversa quelle che seguono pedissequamente le mode senza azzardare nulla di minimamente personale potrebbero essere ragazze dai gusti e dai pensieri abbastanza omologati.