GOOGLE, PERCHE’ FAR DIVENTARE IL MOTORE DI RICERCA UN SOCIAL NETWORK?
Tra le notizie di oggi mi è capitato di leggere un approfondimento sulle novità che Google vuole apportare a tutti i suoi software, in particolare al suo motore di ricerca. Quante volte negli ultimi anni mi è capitato di dover cercare notizie più dettagliate su un argomento e di fare affidamento sul caro vecchio algoritmo di ricerca di Google? Qualunque stringa io cercassi, ero sempre sicuro di avere tra i risultati i link ai siti più attendibili. Ora non sarà più così.
La Big G infatti, da quando ha lanciato il suo social network Google +, ha cercato di spingerlo in tutti i modi, fino ad arrivare a questo: tra i risultati della mia ricerca riceverò anche link condivisi dai miei amici o da me stesso. Ma che senso ha digitare google.it per cercare qualcosa che probabilmente conosco già o che è stato condiviso proprio da me?
Evidentemente queste nuove modalità non piacciono né a me, né agli altri social network: Twitter ha scritto un messaggio chiaro ed esplicito per denunciare la loro preoccupazione sull’affidabilità delle ricerche degli utenti. Anche se il vero motivo di questa loro ribellione è chiaro a tutti: chi può garantirci poi che Google non favorisca solo i contenuti di Google +, mettendo da parte o escludendo del tutto gli altri siti?
Le ricerche su Google funzionavano basandosi sulla comunità del web: i siti più cliccati erano quelli più attendibili (perlomeno nella maggior parte dei casi). Io mi fido della comunità virtuale, vorrei che tutti noi potessimo avere ancora la certezza che i risultati del nostro motore di ricerca di riferimento siano affidabili.

















settembre 07, 2011 alle 13:13
Ti ringrazio per il link che mi hai inviato. Ho dato uno sguardo all’articolo e l’ho trovato mol...