UNA LADY AL CINEMA, LA STORIA DEL PREMIO NOBEL AUNG SAN SUU KYI INAUGURA IL FESTIVAL DI ROMA
Oggi voglio parlarvi del Festival Internazionale del Film di Roma che ha inaugurato ieri e lo ha fatto nel migliore dei modi. Infatti il film scelto per l’apertura dell’evento è stato ”The Lady” di Luc Besson, dedicato al premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Besson ha portato sullo schermo la struggente vita di Suu costretta a scegliere tra il suo Paese e i suoi affetti più cari. Proprio lei, che è diventata il simbolo vivente della lotta del suo popolo per la libertà, costretta a stare lontano dalla sua famiglia, agli arresti domiciliari fino all’isolamento completo.
Io ho sempre ammirato questa donna che ha fatto della sua vita un esempio per la Birmania e per il mondo intero e mi sono emozionato quando ho saputo che avevano deciso di dedicarle un film. Infatti, sapete quanto io ami il cinema in generale, ma in particolar modo quando contribuisce a far conoscere realtà ai più ignote, come quella della Birmania, e personaggi significativi come Aung San Suu Kyi.
Vi invito a vedere questo film per comprendere il senso di sacrificio e di abnegazione che questa donna incarna e per poter cogliere al meglio il senso delle sue parole che hanno accompagnato la prima del film: “Ciò che conduce l’uomo ad osare e soffrire per edificare società libere dal bisogno e dalla paura è la sua visione di un mondo fatto per un’umanità razionale e civilizzata. Non si possono accantonare come obsoleti concetti quali: verità, giustizia e solidarietà, quando questi sono spesso gli unici baluardi che si ergono contro la brutalità del potere”.

















aprile 24, 2012 alle 22:56
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