LA POLIZIA LANCIA LA LINEA DI MODA
L’azienda Belstaff è stata scelta per realizzare capi e accessori dedicati al tempo libero ispirati ai colori della Polizia di Stato e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Inutile dire quanto siamo orgogliosi di iniziare questa nuova, entusiasmante collaborazione con un’istituzione così importante e così presente nella vita quotidiana di ognuno di noi. E soprattutto sempre più vicina, dal momento che la missione che li porta ad operare tutti i giorni in mezzo alla gente ed al servizio della collettività è testimoniata dall’impegno profuso su innumerevoli fronti, dalle grandi indagini internazionali ai piccoli (ma non meno importanti) interventi quotidiani per il ripristino della legalità violata, fino ai semplici gesti di attenzione e vicinanza che contribuiscono a restituire serenità ai cittadini e ad infondere in loro fiducia e rispetto nei confronti delle istituzioni. Tanto per curiosità, lo sapete qual è il significato dei simboli rinchiusi nell’araldo, stemma della Polizia? La corona turrita rappresenta la Repubblica, il codice l’osservare la legge, le faci incrociate simboleggiano il portare soccorso e il leone rampante con gladio sta per l’inflessibilità e il coraggio. Lo sfondo cremisi, infine, è il colore della Polizia. In pratica un araldo che prende spunto dai principi morali di questa importantissima istituzione che nasce nell’Ottocento, con il reparto a cavallo, con l’impiego prevalente per servizi di ordine pubblico e pattugliamenti particolari. Mentre le origini dell’amministrazione della pubblica sicurezza, in senso moderno, vengono fatte risalire al re Carlo Alberto, che la costituì nel 1848 come amministrazione civile. I primi corpi che diedero vita alla polizia dell’epoca furono la Milizia Comunale e la Guardia Nazionale. Successivamente venne creato il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Il regio decreto 9 ottobre 1861 creò la Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, potenziando quindi temporaneamente la struttura, allora cresciuta sino al rango di Divisione, ma l’anno successivo, con l’istituzione del Segretariato Generale del ministero dell’Interno, l’amministrazione fu ricondotta al rango di Divisione e posta sotto la responsabilità del Segretario Generale. È il testo unico legge sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza del 1907 del governo Giolitti III a porre fine a tutto quel che rimaneva del vecchio sistema confuso di polizia e guardiania: furono sciolte le Guardie di Città e le guardie municipali, che cessarono ogni compito di polizia passando definitivamente alle dipendenze del sindaco per espletare la vigilanza sulle materie di competenza municipale. Nacque così il Dipartimento della Pubblica Sicurezza alle dipendenze del Ministero dell’interno con la struttura che oggi conosciamo. La guerra condusse poi le forze di polizia ad aggiornare le proprie finalità d’impiego, per far fronte a situazioni di ordine pubblico ovviamente eccezionali. Con la riforma del 1981, la Polizia di Stato non è più un corpo militare, ma preserva la sua tradizione militare che ha nell’istruzione formale uno dei suoi punti d’onore.
Insomma, un’istituzione di tutto merito e con una storia lunga e onorevole. E l’idea che è venuta fuori dalla nostra collaborazione con la Polizia di Stato, in pratica, è quella di una nuova immagine del Corpo nel terzo millennio che vede i paladini della giustizia sempre più insieme alla gente. E ora tutte le persone potranno avventurarsi e vivere le condizioni più estreme della vita di tutti i giorni nelle vesti di un eroe metropolitano e indossando i loghi della Polizia di Stato. La nostra idea è che questa nuova collaborazione si ispiri al claim dove la vicinanza e l’unione tra poliziotto e cittadino si può interpretare anche in un comune modo di vestire. Così tutti potranno vivere, in piena sicurezza, nelle vesti di eroi metropolitani.
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Ho un giubbotto della Belstaff stile policy. favoloso!