IN PRIMA LINEA PER IL DARFUR… BRAVO GEORGE!

E come si fa a non ammirarlo? A chi mi riferisco? A uno degli attori preferiti nel panorama del cinema internazionale: il mio amico George Clooney. Sì, perché George è bravo nel suo lavoro, ammirato per il suo aspetto…. e, sorpresa delle sorprese, l’impegno per i deboli è il suo secondo mestiere.

Infatti George si è recato recentemente negli Stati Uniti, in visita alla Casa Bianca, per incontrare il presidente Barack Obama e parlargli del suo recente viaggio in Sudan e dei problemi di quella parte del mondo, in particolare della crisi del Darfur.

E questo è un argomento a cui tengo in particolar modo perché io e la mia famiglia abbiamo sostenuto in prima linea le attività della fondazione “Not on our watch”, creata da Jerry Weintraub, produttore del film Oceans’ 13, e dalle stars George Clooney, Brad Pitt, Matt Demon e Don Cheadle. Lo scopo della fondazione è quello di sensibilizzare l’attenzione di governi e opinione pubblica sui crimini contro l’umanità che vengono perpetrati in tutto il mondo, oltre che promuovere azioni di sostegno economico alle organizzazioni umanitarie che operano nelle zone critiche.

E negli ultimi mesi la fondazione si è concentrata in modo particolare proprio sulla crisi nel Darfur, regione del Sudan sotto assedio da oltre due anni, i cui problemi hanno raggiunto lo stato di catastrofe civile. Io e le mia azienda abbiamo scelto di appoggiare la fondazione ‘Not On Our Watch’ perché rientra nella politica da sempre perseguita da me di affiancare all’attività principale campagne a favore di cause benefiche e a sostegno di importanti progetti umanitari.

E’ per questo che una parte della collezione Belstaff, che ha sfilato per la settimana moda uomo di Milano, è stata disegnata in collaborazione con George Clooney e gli altri membri della fondazione.

L’importantissima iniziativa internazionale è stata annunciata al Festival del Cinema di Cannes nel corso di un importantissimo evento organizzato da Belstaff, alla presenza dell’intero cast del film ed altri ospiti internazionali del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura. E posso dire con orgoglio che i proventi della collezione (oltre 9 milioni di dollari, una cifra eccezionale) sono stati devoluti alle popolazioni vittime delle atrocità consumate ogni giorno in quell’area.

Allo stesso scopo abbiamo anche organizzato una cena di beneficienza a Venezia in occasione del Film Festival e in quell’occasione di rilevanza internazionale, cui hanno partecipato le più importanti stars, i proventi che siamo riusciti a raccogliere e a devolvere all’associazione hanno superato i 2 milioni di dollari. Insomma, sono tanti i risultati che siamo riusciti a raggiungere fin dal 2000, quando per la prima volta ho coinvolto George nelle iniziative umanitarie facendolo partecipare al progetto Running Heart‘, che opera da anni per migliorare la sopravvivenza dei pazienti che vengono colpiti da infarto del miocardio. Io sono felice ed orgoglioso di aver appoggiato la fondazione in questo importante progetto e ammiro molto George per aver fatto altrettanto. Credo che il nostro sia un esempio che tutti dovrebbero seguire.

2 Responses to IN PRIMA LINEA PER IL DARFUR… BRAVO GEORGE!

  1. Rita says:

    Bellissima cosa!!! Oltre che essere belli avete anche un gran cuore! Complimenti :-)

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