CRISI FINANZIARIA MONDIALE, LA RIPRESA E’ ALLE PORTE
Nel post precedente vi raccontavo di Wall Street 2, il film di nuovissima uscita in cui Stone lancia ancora una volta un pesante j’accuse adempiendo al compito (che si è dato da sempre) di ‘volgarizzare’, nel senso di rendere comprensibili, le dinamiche del potere, sia esso politico o economico. Una pellicola che narra la crisi mondiale che stiamo vivendo dall’11 settembre 2001, giorno che ha segnato, come vi dicevo, il crollo dell’economia.
Ma stavolta, forse, c’è davvero da gioire. La ripresa a livello mondiale potrebbe essere alle porte e la crisi che negli ultimi anni ha avvolto l’intero globo potrebbe essere finalmente superata.
In Italia la situazione si sta già movendo: a darmi un barlume di speranza sono stati i risultati resi noti nei giorni scorsi dall’Istat, che ha attestato l’aumento del 9,5% della produzione industriale ad agosto rispetto allo stesso mese del 2009 e dell’1,6% rispetto al luglio 2010. Si tratta del miglior risultato tendenziale dal dicembre del 1997. A rafforzare la mia convinzione ci sono le parole pronunciate da Washington dal Ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti: le previsioni, ha annunciato, indicano una ulteriore ripresa economica nella seconda metà dell’anno.
Ma a voler guardare un panorama più ampio, credo che nella memoria di noi tutti siano rimaste impresse le parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che l’anno scorso aveva preannunciato un 2009 duro, che però sarebbe culminato in un 2010 che avrebbe visto la ripresa dell’economia globale.
E anche il Global Financial Stability Report e il World Economic Outlook infondono fiducia e ottimismo. Secondo i rapporti annuali del Fondo monetario Internazionale, infatti, ‘la ripresa è iniziata ma il compito futuro sarà mantenerla’.
Del resto anche l’Fmi dice che l’economia globale è tornata a crescere e le condizioni finanziarie sono chiaramente migliorate. Ma ci vorrà un certo lasso di tempo perché le prospettive sull’occupazione migliorino significativamente. E avverte che la crescente disoccupazione rappresenterà una sfida di primo piano per molte economie avanzate. Le previsioni parlano, per gli Usa di un 9,3% sulla media di quest’anno e 10,1% nel 2010; per l’area euro, l’Fmi stima una disoccupazione al 9,9% quest’anno e all’11,7% nel 2010.
In Italia, inoltre, nel 2010 si stima che la disoccupazione toccherà quota 10,5%.
Insomma, dopo la crisi economica che si è abbattuta sul mondo intero, provocando tracolli finanziari e portando ad elevati tassi di disoccupazione e cassaintegrazione soprattutto nei Paesi più sviluppati, sento di poter dire, con fiducia e ottimismo, che una ripresa, seppur lenta, è alle porte.
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Credo di poter dire anche GRAZIE a tutte le aziende italiane, piccole/medie ma ovviamente anche quelle di fama internazionale come la tua che hanno tenuto i nervi saldi e hanno amministrato al meglio ciò che avevano, non sperperando ma sperando in una ripresa. Al di là delle dichiarazioni del mondo finanziario che sono certamente importanti, conta a mio avviso che chi è imprenditore continui a CREDERE in questa Italia.. purtroppo spesso messa in ridicolo da vicende politiche che ci fanno sembrare gli italiani che nessuno di noi sa di essere. Grazie ai lungimiranti come te!