IL CINEMA, FABBRICA DI SOGNI “REALI”
30 lug. – L’espressione trita e ritrita “Il cinema è la fabbrica dei sogni” non ha perso nel tempo la sua efficacia e il suo mordente: in primis perché mantiene immutata la magica facoltà di trasportare lo spettatore in un’altra dimensione, immergendolo in maniera disinvolta nel passato remoto come in un immaginifico futuro, in una storia reale come anche di completa fantasia.
E poi perché nella sua capacità “onirica” è in grado di rappresentare e rendere fisici e afferrabili i desideri di chi assiste allo spettacolo.
Belstaff da tantissimo tempo oramai fa da trait d’union a queste due dimensioni: ha preso parte e sostenuto tantissime pellicole che hanno fatto incassi da capogiro e che sono state intepretata da star mondiali.
Qualche esempio? Nel 2004 è il turno di “Ocean’s Twelve” diretto da Steven Soderbergh, sequel che prosegue gli eventi di Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco del 2001, e come come attori principali annovera George Clooney, Julia Roberts, Brad Pitt e Matt Damon.
Il 2005 è l’anno di capolavori come “The Aviator” con Leonardo Di Caprio, “The interpreter” con Nicole Kidman, “La guerra dei mondi” con Tom Cruise e “Batman begins”.
Nel 2006 ci sono film del calibro di “Superman returns” e il terzo episodio di “Mission Impossible” e “X-Man“.
“Ocean’s Thirteen” e “The Bourne Ultimatum” sono del 2007, mentre nel 2008 si susseguono grandi successi come “Lo strano caso di Benjamin Button” e “Il cavaliere oscuro“.
Nel 2009 la simbiosi Belstaff-cinematografia continua nel segno di “Nemico pubblico”, “Amelia” e “Terminator Salvation”… Questo è un elenco rappresentativo di che cosa e quanto conti il cinema per Belstaff: l‘azienda crede fermamente che quando le luci in sala si accendono nello stesso momento avviene l’evocazione di un sogno come avverrà giorno 3 agosto a Los Angeles per la prima di “The Expendables”.
Allora si è pensato di continuare su questa scia rendendo il sogno del cinema una realtà per chi vuole fermamente entrare a farne parte come attore o regista, o nelle vesti di sceneggiatore, scenografo, produttore. L’invito in allegato vuole essere anche uno stimolo a descrivere e condividere con il sottoscritto e fra tutti noi il proprio sogno, in che cosa consista la personale idea di cinema e di come si voglia veramente attuarlo.
Vi invito quindi a scrivere il vostro sogno, a dire le ragioni per le quali vale la pena realizzarlo, ad esternare il vostro autentico sentimento nei confronti dell’arte cinematografica.
L’autore del migliore commento sull’ambito desiderio di essere un futuro protagonista del cinema riceverà in premio (reale e non a parole) la possibilità di frequentare a nostre spese uno stage a Hollywood nella più grande scuola di cinematografia.
Non è uno specchietto per le allodole: è una maniera sincera e immediata per condividere nei fatti la mia passione per il cinema con chi come me grazie ad esso ha imparato a sognare e conseguentemente a vivere meglio la vita reale.
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Sono un ragazzo di 20 anni. Nato e cresciuto con un mega poster di Marilyn Monroe in camera. Quello di andare in America ed entrare nel cinema è per me un qualcosa di indescrivibile a parole. Solo il suono dei battiti del cuore lo esprime. Mi sono sempre paragonato ad un fuoco artificiale. Ma nessuno può ammirare la bellezza del fuoco d’artficio se esso è spento. Vorrei che qualcuno mi accendesse, così che io posso far esplodere tutto quello che ho dentro di me e trasmetterlo al mondo intero.
Davide G. Zucchi