26
agosto
2010

THE EXPENDABLES: STALLONE, WILLIS, SHWARZENEGGER SBANCANO IL BOTTEGHINO

26 ago. – Il film The Expendables (I mercenari) nel cui progetto la Belstaff ha creduto dal principio, ha esordito negli Stati Uniti in maniera esplosiva sbancando il box office e piazzandosi al primo posto con 35 milioni di dollari di incasso. Nella seconda settimana, nonostante il calo fisiologico, ha mantenuto la leadership con altri 16.500.000 $: dunque l’incasso totale è di 64.900.000 $ (aggiornato al 23.08.2010) e anche in Italia siamo sicuri farà la sua bella figura.

Molti si aspettavano un tale successo, altri no: evidentemente Sylvester Stallone (regista, sceneggiatore e protagonista) ha saputo guardare più in là mettendosi a capo di un’operazione che ha riunito un cast d’eccezione con nomi che rappresentano l’essenza dei film di avventura e di azione tipici degli anni Ottanta e non solo.

Vedere fianco a fianco in una stessa pellicola star come Sylvester Stallone, Bruce Willis e Arnold Shwarzenegger non era così prevedibile e scontato ed è stata una grande emozione vederli tutti e tre in un’unica scena girata nell’arco di sei ore.

Rambo e Rocky, i personaggi chiave di Stallone, sono l’emblema cinematograficamente parlando degli uomini veri, tutti d’un pezzo che non scendono a compromessi.

Così come la fisicità che Arnold Schwarzenegger emana dai suoi film anche se dal 2003 è stato impegnato su altri fronti in quanto eletto Governatore della California.

E Bruce Willis? all’inizio della sua carriera non si mette in luce per i muscoli e i bicipiti, ma per quella venatura ironica che piace tanto a Blake Edwards che in effetti lo dirigerà per ben due volte: la prima in Appuntamento al buio (1987) e la seconda in Intrigo a Hollywood (1988). Solo dopo queste due pellicole venne scelto per il ruolo di John McClane nella serie di pellicole Die Hard (1988-2007) mitico nella sua canotta che s’imbratta di sangue e sudore fino a una serie di ruoli non sempre apprezzato fino a quando interpreta il fantasma ne Il Sesto Senso (1999) di M. Night Shyamalan, sicuramente uno dei ruoli più belli della sua lunga carriera.

Certo: stiamo parlando di miti del grande schermo, lontani e quasi inafferrabili. Però, non è detto che qualcuno di voi non possa raggiungerli un giorno sul set. Come? ricordo e invito ancora una volta a scrivere un commento sul mio blog esprimendo a cuore aperto e sincero il proprio sogno di attore oppure operatore cinematografico. Chi più degli altri riuscirà a coinvolgere e condividere l’ambizione di entrare ad Hollywood, potrà frequentare a nostre spese uno stage presso gli studios maggiormente accreditati.

06
agosto
2010

BELSTAFF ALLA PRIMA HOLLYWOODIANA DI “THE EXPENDABLES”: L’EMOZIONE D’INCONTRARE I MITI DEL CINEMA

06 ago. – Come anticipato nei giorni scorsi, giorno 3 agosto con la Belstaff sono stato presente e testimone della proiezione in anteprima del nuovo film diretto e interpretato da Silvester Stallone “The Expendables”.

A Hollywood è stata una festa dalla dimensione multipla. Innanzitutto, per la pellicola incentrata sulle vicende di alcuni mercenari che accettano un ultimo incarico, rovesciare un dittatore del Sud America, che garantirebbe loro una pensione d’oro.

Il cast manco a dirlo è di livelli eccezionali: Sylvester Stallone impersona Barney “The Schizo” Ross, Jason Statham è Lee Christmas, Jet Li (Yin Yang), Mickey Rourke (Tool), Dolph Lundgren (Gunnar Jensen), Eric Roberts (James Monroe), Randy Couture (Toll Road), e ancora Brittany Murphy, Steve Austin, Terry Crews, David Zayas, Giselle Itié, Lauren Jones, Charisma Carpenter, Gary Daniels, e dulcis in fundo Arnold Schwarzenegger nei panni di Trench e Bruce Willis in quelli di Church.

La festa dunque è stata l’occasione per incontrare tanti amici e star di prima grandezza: c’erano i protagonisti ed è impossibile descrivervi l’emozione fortissima che ho provato stando loro vicino, intrattenendomi con loro, scambiandoci opinioni e commenti sulla proiezione.

Immaginate di incontrare i vostri miti da sempre: ecco, così forse riesco a trasmettervi una parte della magia che ho potuto vivere quella sera.

Certamente un’emozione particolare che investe la mia persona ma che trova maggiore e ampia risonanza nel suo significato più grande, che consiste nel pensare al fatto che un’azienda come Belstaff, portatrice del Made in Italy, faccia risplendere l’eccellenza del nostro Paese a Los Angeles, patria della fabbrica dei sogni ben rappresentati da “The Expendables”, un fantastico omaggio al cinema degli anni Ottanta.

Fra avventure, sparatorie, inseguimenti, effetti straordinari riesce a far rivivere volti e atmosfere degli eroi di certi film con cui siamo cresciuti.

Quindi, amici: a settembre la pellicola uscirà anche nelle sale italiane e vi consiglio di non mancarlo…

Nella serata del 3 agosto parecchi miei sogni hanno preso consistenza e si sono trasformati in realtà nel trovarmi vicino a un parterre di così grande levatura: ma vi ricordo che anche voi un giorno potrete benissimo fare come me, se non meglio, cogliendo l’opportunità che il mio blog offre.

Il commento più originale sulle proprie ambizioni, sul desiderio di entrare a far parte del mondo del cinema potrà frequentare a nostre spese un corso completo presso gli studios di Hollywood. Quindi, armatevi di mouse e fantasia: Los Angeles vi aspetta per il vostro primo ciak.

Guardate le foto dell’evento

I VIDEO

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RASSEGNA STAMPA

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30
luglio
2010

IL CINEMA, FABBRICA DI SOGNI “REALI”

30 lug. – L’espressione trita e ritrita “Il cinema è la fabbrica dei sogni” non ha perso nel tempo la sua efficacia e il suo mordente: in primis perché mantiene immutata la magica facoltà di trasportare lo spettatore in un’altra dimensione, immergendolo in maniera disinvolta nel passato remoto come in un immaginifico futuro, in una storia reale come anche di completa fantasia.

E poi perché nella sua capacità “onirica” è in grado di rappresentare e rendere fisici e afferrabili i desideri di chi assiste allo spettacolo.

Belstaff da tantissimo tempo oramai fa da trait d’union a queste due dimensioni: ha preso parte e sostenuto tantissime pellicole che hanno fatto incassi da capogiro e che sono state intepretata da star mondiali.

Qualche esempio? Nel 2004 è il turno di “Ocean’s Twelve” diretto da Steven Soderbergh, sequel che prosegue gli eventi di Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco del 2001, e come come attori principali annovera George Clooney, Julia Roberts, Brad Pitt e Matt Damon.

Il 2005 è  l’anno di capolavori come “The Aviator” con Leonardo Di Caprio, “The interpreter” con Nicole Kidman, “La guerra dei mondi” con Tom Cruise e “Batman begins”.

Nel 2006 ci sono film del calibro di “Superman returns” e il terzo episodio di “Mission Impossible” e “X-Man“.

“Ocean’s Thirteen” e “The Bourne Ultimatum” sono del 2007, mentre nel 2008 si susseguono grandi successi come “Lo strano caso di Benjamin Button” e “Il cavaliere oscuro“.

Nel 2009 la simbiosi Belstaff-cinematografia continua nel segno di “Nemico pubblico”, “Amelia” e “Terminator Salvation”… Questo è un elenco rappresentativo di che cosa  e quanto conti il cinema per Belstaff: l‘azienda crede fermamente che quando le luci in sala si accendono nello stesso momento avviene l’evocazione di un sogno come avverrà giorno 3 agosto a Los Angeles per la prima di “The Expendables”.

Allora si è pensato di continuare su questa scia rendendo il sogno del cinema una realtà per chi vuole fermamente entrare a farne parte come attore o regista, o nelle vesti di sceneggiatore, scenografo, produttore. L’invito in allegato vuole essere anche uno stimolo a descrivere e condividere con il sottoscritto e fra tutti noi il proprio sogno, in che cosa consista la personale idea di cinema e di come si voglia veramente attuarlo.

Vi invito quindi a scrivere il vostro sogno, a dire le ragioni per le quali vale la pena realizzarlo, ad esternare il vostro autentico sentimento nei confronti dell’arte cinematografica.

L’autore del migliore commento sull’ambito desiderio di essere un futuro protagonista del cinema riceverà in premio (reale e non a parole) la possibilità di frequentare a nostre spese uno stage a Hollywood nella più grande scuola di cinematografia.

Non è uno specchietto per le allodole: è una maniera sincera e immediata per condividere nei fatti la mia passione per il cinema con chi come me grazie ad esso ha imparato a sognare e conseguentemente a vivere meglio la vita reale.

26
luglio
2010

LA FENICE DI BELSTAFF: RINNOVAMENTO NELLA CONTINUITA’

La Fenice, nota anche come Araba Fenice, era un uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte: aveva l’aspetto di un’aquila reale e il piumaggio dal colore splendido, il collo color d’oro,  le piume del corpo rosse e la coda  azzurra con penne rosee, ali in parte d’oro e in parte di porpora, dal becco lungo e affusolato, zampe lunghe come pure le due piume (una rosa e una azzurra) che le scivolano morbidamente giù dal capo (o erette sulla sommità del capo) e  altre tre (una rosea, una azzurra e una color rosso-fuoco) pendenti dalla coda piumata .

Un’introduzione affatto inutile: tanti affermano di sapere che cosa sia la Fenice, ma in realtà molti ne sconoscono storia e caratteristiche.

Il senso di eternità e la misura del continuo rinnovamento che essa trasmette, spiegano la ragione per cui è stata scelta come simbolo vivo e vitale di Belstaff. In particolare, la nostra è una fenice che si alza in volo quale simbolo di continuità nel tempo nella buona sorte e nelle avversità.

Per questo motivo faremo una sorta di rassegna del simbolo e di come sia stato utilizzato nelle diverse arti di espressioni e di comunicazione fino alla cinematografia.

E oggi voglio porre l’attenzione proprio su un film che negli Stati Uniti  uscirà il prossimo 13 agosto con un’anteprima piena di stelle che avrà luogo a Los Angeles il 3 agosto di cui con piacere vi renderò conto. La Belstaff sarà in prima linea come lo è stato per altre pellicole e anche di questo parleremo in maniera approfondita nei successivi post.

S’intitola “The Expendables”, un film d’azione avventura del 2010 scritto da Dave Callaham, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. Le riprese del film sono iniziate il 28 marzo 2009 in Brasile, New Orleans e Los Angeles e in Italia uscirà nelle sale nella prima metà di settembre. Vuole essere un omaggio ad una serie di film del genere degli anni Ottanta e annovera nel cast attori di prima grandezza: oltre a Stallone, infatti, vi recitano Jason Statham, Terry Crews, Jet Li, Mickey Rourke, Dolph Lundgren, Arnold Schwarzenegger in un cammeo e Bruce Willis.

Godetevi intanto la visione del trailer, perché sulla scia di questa pellicola stiamo per lanciare un’iniziativa unica che farà gola a chi da sempre vuole realizzare il sogno di entrare a far parte del mondo immaginifico e fantastico del grande schermo.

Senza giri di parole verrà data l’opportunità reale di volare ad Hollywood per poter finalmente tentare la strada del vero successo come attore, attrice, produttore, regista , sceneggiatore oppure fra le maestranze come costumista, scenografo, fotografo…

23
luglio
2010

BELSTAFF E BOLGHERY MELODY INSIEME A CASTAGNETO CARDUCCI

La Toscana, terra di magnifici panorama, fonte di genuini e sani prodotti alimentari e di ottimi vini unici al mondo, culla della civiltà culturale con i tre grandi del XIV secolo Dante, Petrarca e Boccaccio che grande hanno reso la nostra letteratura italiana. E per entrare nello specifico, chi non ricorda i componimenti del poeta Carducci dedicati alla regione e al suo cuore, cioè la Maremma

Per questi motivi non ho saputo resistere a presenziare a una serie di eventi che si succederanno in questo splendido scenario naturale con la rassegna culturale di Castagneto Carducci. Un piccolo paese che racchiude in sé, attraverso i diversi appuntamenti, un tesoro immenso costituito in primo luogo dalla tradizione italiana fiore all’occhiello del nostro made in Italy, biglietto di presentazione del nostro essere italiani nel mondo.

Mi piace l’idea di prendere parte alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse del nostro territorio, in questo caso toscano, puntualizzandone i diversi aspetti come la nobiltà che si riscontra nelle terre appartenute al casato Della Gherardesca e il gusto dei suoi preziosi vini…

Castagneto Carducci, un comune di 8.618 abitanti  al centro della Maremma Livornese, fino al 31 luglio 2010 rappresenterà un’esclusiva cornice per una grande stagione artistica per la quale collabora Belstaff con l’associazione Bolghery Melody.

Musica, Teatro, Danza sono i protagonisti di un importante progetto culturale che contribuirà a una conoscenza ancora più approfondita della Toscana e più precisamente dell’Arena Mario Incisa della Rocchetta.

La storia di Belstaff lunga 85 anni, costellata di studi, di ricerche per la protezione, indissolubilmente legata alle tendenze dell’eleganza, agli stili di vita  e alla moda ben si sposa anche con un’iniziativa di così grande spessore culturale e turistico insieme, che tiene conto dello stretto legame tra il territorio, le attività viti-vinicole e performance musicali di alto livello.

I produttori viti-vinicoli sono al centro dell’attenzione nel progetto, direttamente coinvolti attraverso il Consorzio di tutela Bolgheri Doc e la Strada del Vino Costa degli Etruschi. Nell’area messa a disposizione dal Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, antistante San Guido, è stata allestita l’Arena Mario Incisa della Rocchetta con oltre 5.000 posti a sedere numerat per ospitare i seguenti eventi.

- Stasera Stefano Bollani e “I Visionari”, con ospiti Enrico Rava e Irene Grandi.

- Il 25 Luglio, giornata con spettacolo delle Frecce Tricolori a cui seguiranno degustazioni nelle cantine e nel Wine Showroom. In serata ci sarà il Bolgheri Melody Award con la premiazione di artisti, da parte dei grandi nomi del vino di Bolgheri ed una performance artistica d’eccellenza.

- Il 25 Luglio si esibirà uno dei più grandi interpreti del panorama teatrale italiano, Massimo Ranieri nel recital di grande successo “Canto perchè non so nuotare… da 40 anni!”.

- Il 29 Luglio sarà la volta del numero uno del balletto mondiale, l’etoile Roberto Bolle.


21
luglio
2010

LESOTHO: RIDOTTO AL 10% IL TASSO DI MORTALITA’ INFANTILE NELL’OSPEDALE CHE ABBIAMO SOSTENUTO

Wayne Crocker, manager dell’associazione benefica Dolen Cymru ha lasciato il seguente messaggio per ringraziare me e mio fratello Michele per i fondi raccolti nell’incontro fra il “Belstaff Team” e la squadra del principe Harry nella competizione di Polo denominata “2010 ASPREY WORLD CLASS CUP”, disputatasi come ogni anno all’Hurtwood Park Polo & Country Club nel Sorrey.

“La nostra associazione è davvero piccola ma fa una grande differenza nella regione del Lesotho. L’anno scorso uno dei nostri volontari, un pediatra, ha ridotto il tasso di mortalità infantile nell’ospedale QE11 dal 25 al 10% e quest’anno un docente volontario, esperto come Insegnante di sostegno, per la prima volta a Lesotho ha formato insegnanti per lavorare in scuole con ragazzi disabili. Apprezziamo moltissimo l’aiuto che ci avete dato – senza il quale veramente non saremmo stati capaci di salvare vite e fornire le competenze di cui il Lesotho necessita per sopravvivere all’epidemia di Aids. Grazie mille. Wayne”.

Ho riportato per intero il messaggio per due motivi.

Il primo è la conferma del valore di iniziative come la partita di polo, che come avevo già detto, non è stato un match fine a se stesso. Lo scopo era infatti quello di aiutare le associazioni benefiche rette dal principe Harry.

La seconda ragione è più personale: mi riempie di soddisfazione aver partecipato a un’iniziativa che ha concretizzato qualcosa di veramente buono. Mi stupisce vedere come con relativamente poco si possa fare molto. Per me è un monito e un incoraggiamento a continuare.

Grazie, Wayne!

19
luglio
2010

IL TEAM BELSTAFF TRIONFA AL 2010 ASPREY WORLD CLASS CUP

Amici, come vi avevo anticipato nel precedente post, sabato il Team Belstaff ha incontrato l’Asprey Team capitanato dal Principe Harry per l’Asprey World Class Cup 2010 che annualmente si svolge all’Hurtwood Park Polo & Country Club nel Sorrey.

Una gara molto emozionante che rende orgoglioso il Belstaff Team che si è aggiudicato la vittoria: a prescindere dal risultato, però, è il fine dell’incontro che rende ancora più orgogliosi.

L’intero incasso, infatti, sarà devoluto alle grandi associazioni MapAction, Sentebale & Dolen Cymru, presiedute dal principe Harry.

Quella del Principe Harry non è stata l’unica stella a brillare durante l’evento: io e mio fratello Michele abbiamo avuto il piacere di condividere la gioia della vittoria e della finalità dell’iniziativa con moltissimi e rinomati nomi dello spettacolo internazionale. Basti citare i musicisti Ronnie Wood dei “Rolling Stones” e Kenney Jones degli “Who” e il Principe Alberto di Monaco con la fidanzata Charlene Wittstock.

Nella cornice sportiva e umanitaria dell’incontro di sabato Belstaff ha pure presentato in esclusiva la nuova collezione life style ispirata al polo.

Sport, moda e solidarietà: un connubio che a prima vista può risultare strano sta diventando ogni giorno sempre più fattivo in termini di azione concreta verso i più sfortunati.

L’aiuto nella fattispecie arriverà ai piccoli dello stato africano del Lesotho, orfani a causa dell’Aids di cui la Sentebale si è sempre occupato. Inoltre, MapAction può incentivare ulteriormente la propria azione a favore delle zone colpite da tragedie e disastri naturali così come anche Dolen Cymru potrà intensificare la rete di rapporti amichevoli fra la popolazione del Galles con quella del Lesotho.

Colgo l’occasione per ringraziarvi dei messaggi e dei commenti che lasciate nel mio blog: credetemi, è il segno tangibile di una risposta positiva nei confronti di quello che sto cercando di fare nel mio piccolo. Con il vostro appoggio e la vostra approvazione mi sento più incoraggiato e motivato: grazie!

16
luglio
2010

2010 ASPREY WORLD CLASS CUP: IL POLO E LA SOLIDARIETA’ VERA S’INCONTRANO

Vi voglio far partecipi di un evento che sabato 17 luglio sarà ospitato presso l’Hurtwood Park Polo and Country Club di Londra e a cui io stesso prenderò parte.

Vi si terrà infatti un’importate competizione di Polo denominata “2010 ASPREY WORLD CLASS CUP”, nella quale si fronteggeranno una squadra sponsorizzata da Belstaff “Belstaff team” e la squadra del Principe Harry.

L’evento quest’anno vede il coinvolgimento oltre che di Asprey e Belstaff di altri rinomatissimi nomi quali Mahiki Rum, House of Fraser and Lotus.

Ovviamente non si tratta di un incontro fine a se stesso; la gara ha un fine nobile perché gli incassi saranno devoluti al sostegno di due grandi associazioni: MapAction, Sentebale & Dolen Cymru, tra le tante che il principe Harry presiede.

Nello specifico MapAction agisce in zone colpite da disastri e tragedie ambientali mettendosi subito a disposizione e individuando immediatamente i punti più critici per intervenire in maniera veloce e opportuna.

Sentebale è nata nel 2006 e si occupa di fornire aiuto e assistenza agli orfani del Lesotho, una piccola nazione che si trova nell’Africa del Sud, membro del Commonwealth delle nazioni. Il principe in persona vi si è recato più volte e ha constatato la disperata situazione in cui versano i bambini a cui l’Aids ha ucciso i genitori.

Allo stesso Stato africano è connessa l’azione di Dolen Cymru, che da vent’anni ne promuove i rapporti ufficiali e di amicizia con gli abitanti del Galles.

Insomma, una competizione pulita in due sensi: il primo richiama lo spirito del polo come sport pulito e salutare, ma non per questo meno spettacolare. L’altro significato è inerente l’attenzione che non sfugge ai grandi verso le realtà meno fortunate e che ogni giorno lottano per la sopravvivenza.

14
luglio
2010

EMERGENZA HAITI: QUALCOSA DEVE CAMBIARE

L’avevo asserito nel mio primo post che avrei iniziato nel segno di Haiti e dell’emergenza che colpisce l’isola da quando sei mesi fa un terribile terremoto l’ha devastata mettendo in ginocchio la popolazione.

Oggi a Roma presso la sede diplomatica dell’Ambasciata di Haiti con Géri Benoit si è tenuta una conferenza stampa dove erano presenti tutte le associazioni e gli istituti che si stanno distinguendo nel soccorso dopo il terremoto.

Immaginate il mio orgoglio nel vedermi associato con mio fratello Michele e la Belstaff a nomi quali FAO, WFP, IFAD, AVSI, ICCROM, l’Ambasciata del Brasile, del Canada e di Haiti ovviamente e poi Altaroma e Stella Jean Designs.

Un rappresentante delle istituzioni e delle Ong presenti ha sintetizzato il tipo di aiuti prestato all’indomani del terremoto.

Personalmente sei mesi dopo quella tragedia ho sottolineato quanto sia importante per me poter dare il contributo mio e di un’azienda come Belstaff. Mi è sembrato doveroso rimarcare due aspetti per far cogliere il lato concreto di tali propositi affinché non vengano scambiati per velleità o peggio ancora per trovate pubblicitarie.

Innanzitutto, occorre continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo e ricordare che 300mila persone ad Haiti hanno perso la vita e che ancora tantissime hanno bisogno di un forte sostegno. Per questo stiamo mettendo in calendario dal prossimo gennaio una serie di eventi per supportare chi vive ancora in uno stato di necessità.

Inoltre, utilizzando la recente legge “Hope” che permette alle aziende che investono ad Haiti di vendere i prodotti negli Stati Uniti detassati, Belstaff intende creare un poll di imprenditori italiani per la produzione di capi e fare in modo che gli haitiani possano riappriopriarsi della dignità di persone pronte a darsi da fare e a non aspettare semplicemente un aiuto dall’alto.

Dopo di me ha preso la parola mio fratello Michele che oltre a confermare la mia posizione, ha informato la stampa e i presenti su una nuova linea di prodotti dedicata ad Haiti, e una parte delle vendite sarà destinata a un fondo ad hoc.

Oggi il vero aiuto che si può dare a una popolazione come quella di Haiti non può essere soltanto di mera assistenza e basta: bisogna infondere ai suoi abitanti la speranza di un futuro da costruire anche con le proprie mani e il lavoro che si può fare per rinascere come nazione e non restare ancora in balia di un aiuto esterno più o meno costante.

12
luglio
2010

ALL’ISCHIA GLOBAL FEST SI PARLA DELL’EMERGENZA HAITI

Ieri nell’ambito dell’Ischia Global Fest Film & Music si è svolto il Gran Galà supportato da Belstaff cui tantissimi registi e attori hanno preso parte: Lee Daniels, Heather Graham, Josh Hartnett, Channing Tatum, Jeremy Renner, Sofia Vergara, Margherita Buy, Ornella Muti, Massimo Ghini, Manuela Arcuri per citarne alcuni. Ma chi associa automaticamente simili manifestazioni cinematografiche e culturali alla vanità e al vuoto si sbaglia totalmente.

Non sopporto i luoghi comuni e non mi piace chi storce il naso senza approfondire le diverse questioni e restando sulla superficie delle cose.

E non soltanto perché come ho già detto iniziative del genere veicolano un’immagine positiva del nostro Paese e delle meraviglie che possiede. Stamattina all’Albergo della Regina Isabella ha avuto luogo un interessante quanto commovente Social Forum cui hanno preso parte esimie personalità: ad aprirlo, infatti, è stata Geri Benoit, ambasciatrice di Haiti a Roma e dopo di lei ha preso la parola Vincenzo Spadafora presidente dell’Unicef Italia che si è occupato in modo specifico dell’emergenza Haiti dopo il devastante terremoto.

Era presente pure Giancarlo Planta, regista del film-documentario “Angelus Hiroshimae”, che vanta la partecipazione di Franco Nero e la colonna sonora con musiche originali di Ennio Morricone, patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, che ha sostenuto finanziariamente sia il film che il ritorno sui luoghi del set dopo il sisma.

Sempre a cura dell’Unicef è stato proiettato “B-rolls in Haiti” che illustra l’assistenza e il soccorso forniti agli abitanti dell’isola all’indomani della tragedia.

L’ho dichiarato subito sul mio blog che sarei partito da Haiti e lo ribadisco: l’emergenza che si vive tuttora lì è disarmante e sconfortante. I numeri parlano chiaro: a sei mesi da quell’evento funesto la situazione ad Haiti rimane critica, soprattutto per gli 800.000 bambini del paese. Il bilancio generale della tragedia è di oltre 220.000 morti e 300.000 feriti. Circa due milioni di persone hanno perso la casa e 1,6 milioni continuano a vivere in campi sovraffollati. Il 60% degli edifici governativi è stato distrutto e oltre 180.000 case sono inagibili.

L’Unicef sta direttamente fornendo acqua a 330.000 persone ed ha fin qui vaccinato più di 275.000 bambini contro le principali malattie. Attraverso programmi nutrizionali, l’organizzazione fornisce cibo a circa 550.000 bambini sotto i cinque anni e alle donne in allattamento. Duemila bambini gravemente malnutriti ricevono cure specifiche e alimenti terapeutici. Fra i settori più colpiti dalla tragedia c’è quello dell’istruzione: già prima del terremoto meno della metà dei bambini frequentava la scuola e ora l’80% delle scuole è raso al suolo. Tre mesi fa il governo, con il sostegno dell’Unicef, ha iniziato la costruzione di scuole temporanee per dare accesso all’istruzione a tutti i bambini, anche a quelli che vivono nelle zone più difficili da raggiungere. Cinquecentomila bambini hanno ricevuto materiale didattico di base, di cui 185 mila direttamente dall’Unicef.

Di fronte a certi dati si può rimanere indifferenti? Lo spirito può subire un vero e proprio scoramento: fortunatamente, però, e lo dico senza retorica, c’è gente che si sbraccia e si dà da fare per limitare i danni e lenire i dolori. Nel mio piccolo, anch’io voglio far parte di questa schiera di uomini e donne.

Qui non si tratta di essere italiani o haitiani: qui si deve fare appello alla coscienza che universalmente è propria dell’essere persone, dell’essere umano…